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mercoledì 16 gennaio 2008

Settimana anticlericale alla Sapienza: perchè no

Uno studioso che non parla mai con contraddittorio.
Un monarca assoluto che pretende democrazia esclusivamente dagli altri.

Un censurato presente tutti i giorni in televisione e nei giornali.
Un censurato che tuona contro l'illuminismo per il quale "la libertà individuale viene eretta a valore fondamentale al quale tutti gli altri dovrebbero sottostare."

martedì 15 gennaio 2008

Settimana anticlericale alla Sapienza: VITTORIA!!!

VITTORIA, VITTORIA, VITTORIA

"A seguito delle ben note vicende di questi giorni in rapporto alla visita del Santo Padre all'Università degli Studi 'La Sapienza', che su invito del Rettore Magnifico avrebbe dovuto verificarsi giovedì 17 gennaio, si è ritenuto opportuno soprassedere all'evento".

L'intolleranza è stata sconfitta. Canossa è vendicata. Sediamoci intorno al fuoco e parliamo della battaglia vinta. Ciascuno di noi deve essere orgoglioso del proprio contributo e del Buon Combattimento. Parliamo con entusiasmo del cammino. Quando racconteremo questa storia, rivestiamo le parole di passione e di romanticismo. Permetteteci anche qualche esagerazione. Una battaglia vinta porta grande onore, ma la guerra non è ancora vinta.

lunedì 14 gennaio 2008

Settimana anticlericale alla Sapienza

Il rettore della Sapienza, Renato Guarini, ha deciso di invitare presso l'università un capo di Stato estero, Benedetto XVI, sovrano assoluto dello Stato del Vaticano, in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico in quanto "uomo di grande cultura e messaggero di pace". Talmente messaggero di pace che il 15 marzo 1990, ancora cardinale, in un discorso nella città di Parma, disse: "All'epoca di Galileo la Chiesa rimase molto più fedele alla ragione dello stesso Galileo. Il processo contro Galileo fu ragionevole e giusto".
Una persona del genere, a mio avviso, non avrebbe il diritto di passare l'esame delle scuole elementari, altro che un discorso all'università di Roma. Galilei fu condannato per le sue idee e non per aver commesso un reato contro alcuno. La libertà di espressione e di pensiero è la base della scienza e solo con la scienza si possono sconfiggere le superstizioni dei cristiani. Chi raggiunge la conoscenza sa benissimo che Dio è una maschera, che serve a persone senza scupoli per accumulare ricchezza e potere sfruttando persone ignoranti.
NOI NON VOGLIAMO CHE RATZINGER PARLI ALLA SAPIENZA PERCHE' E' INTOLLERANTE

Se anche tu non lo vuoi, invia una mail al rettore:
segreteriatecnicarettore@uniroma1.it

La condanna:
Diciamo, pronunziamo, sentenziamo e dichiaramo che tu, Galileo sudetto, per le cose dedotte in processo e da te confessate come sopra, ti sei reso a questo S.o Off.o veementemente sospetto d'eresia, cioè d'aver tenuto e creduto dottrina falsa e contraria alle Sacre e divine Scritture, ch'il sole sia centro della terra e che non si muova da oriente ad occidente, e che la terra si muova e non sia centro del mondo, e che si possa tener e difendere per probabile un'opinione dopo esser stata dichiarata e diffinita per contraria alla Sacra Scrittura; e conseguentemente sei incorso in tutte le censure e pene dai sacri canoni e altre constituzioni generali e particolari contro simili delinquenti imposte e promulgate. Dalle quali siamo contenti sii assoluto, pur che prima, con cuor sincero e fede non finta, avanti di noi abiuri, maledichi e detesti li sudetti errori e eresie, e qualunque altro errore e eresia contraria alla Cattolica e Apostolica Chiesa, nel modo e forma da noi ti sarà data. E acciocché questo tuo grave e pernicioso errore e transgressione non resti del tutto impunito, e sii più cauto nell'avvenire e essempio all'altri che si astenghino da simili delitti. Ordiniamo che per publico editto sia proibito il libro de' Dialoghi di Galileo Galilei. Ti condaniamo al carcere formale in questo S.o Off.o ad arbitrio nostro; e per penitenze salutari t'imponiamo che per tre anni a venire dichi una volta la settimana li sette Salmi penitenziali: riservando a noi facoltà di moderare, mutare o levar in tutto o parte, le sodette pene e penitenze.